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16 giugno 2008

Premio Pace Campania


Premio Campania per la Pace e per i Diritti Umani

Il Premio Campania per la Pace e per i Diritti Umani viene conferito, entro il 31 dicembre di ogni anno, dal Presidente del Consiglio Regionale su proposta del Comitato Permanente a “persone, enti, organismi associativi e cooperativi, comitati e organizzazioni, che abbiano realizzato iniziative sui temi di cui alla presente legge.” (art.4 L.R. 12/2000).

Il Premio è divenuto un appuntamento annuale per l’approfondimento di tematiche fondamentali per la convivenza tra i popoli, la giustizia e la Pace, ma anche per premiare “persone che realizzano pratiche di pace e di diritti umani dedicandosi quotidianamente alla solidarietà e al dialogo tra individui di culture diverse, dimostrando che ognuno di noi può tessere la tela della pace e dei diritti umani” (Adriana Buffardi, Presidente del Comitato per la Pace e i Diritti Umani)

~ Premio anno 2007

È stato assegnato alle associazioni più rappresentative che si sono distinte nella campagna per la moratoria universale delle esecuzioni capitali, conclusa con l’approvazione della risoluzione delle Nazioni Unite il 18 dicembre 2007, e cioè Amnesty International, Comunità di Sant’ Egidio, Nessuno Tocchi Caino e alla parlamentare turca Leyla Zana, di origine Kurda, coraggiosa combattente per i diritti delle donne e del suo popolo.

Una menzione speciale allo studioso italiano Fabio Maniscalco, archeologo esperto e specialista di tutela e salvaguardia dei beni culturali nella ex Jugoslavia, in Kosovo, in Medio Oriente, in Algeria, in Nigeria, in Iraq e in Afganistan e per la sua esperienza di pace a Sarajevo.

~ Premio anno 2006

Carlo Vosa, primario di cardiochirurgia pediatrica presso l`ospedale `Monaldi` di Napoli, ricercatore, studioso, filantropo ha operato bambini dell`area mediorientale oggi pressata dalla guerra e ha portato una delegazione di medici nei territori occupati della Palestina per effettuare in loco queste operazioni

Alex Zanotelli, missionario colombiano che è vissuto tra i poveri e gli esclusi a Gorokocho in Kenia, attualmente vive in Italia dove ha scelto di operare in un quartiere popolare di Napoli. Quest'ultimo, non presente alla cerimonia di premiazione per precedenti impegni assunti, ha comunicato con una lettera la sua rinuncia al premio e ad ogni forma di riconoscenza nei suoi riguardi, dedicando il premio alla "sua" Africa.

~ Premio anno 2005

Alberta Levi Temin, testimone e sopravvissuta alla deportazione degli ebrei

Suor Rita Giaretta, impegnata nell`accoglienza e nel recupero delle ragazze sfruttate

Souzan Fatayer, palestinese che, a Napoli, si occupa, tra l`altro, dell`accoglienza di bambini cardiopatici e bambini affetti da gravi patologie provenienti dalla Palestina, dall`Iraq e dai paesi poveri ed in conflitto. Il premio è stato consegnato unitamente a quello per l’anno 2006 il giorno 11 dicembre 2007.

~ Premio anno 2004

La Ruta Pacifica de las Mujeres della Colombia riunisce, dal 1996, più di trecento organizzazioni di donne provenienti da diverse regioni della Colombia, che lottano per una risoluzione negoziata e pacifica del conflitto colombiano, causa di deportazione, confino, violenza sessuale sulle donne, arruolamento di bambini e bambine... Il lavoro de La Ruta Pacifica si concentra maggiormente nelle zone più povere del paese e parte da un riscatto culturale attraverso nuove forme di resistenza attiva al disastro umanitario in corso. L’apporto delle donne alla riconciliazione e alla coesione del paese è fondamentale e infatti l’obiettivo de La Ruta è quello di costruire una catena di solidarietà con le donne del mondo per smontare il meccanismo della guerra preventiva. Premio anno 2005 Il Premio 2005 sarà assegnato, unitamente a quello per l’anno 2006, durante una cerimonia prevista per il dicembre 2006.

~ Premio anno 2003

Firmatari della “Proposta di accordo istraelo-palestinese” siglato a Ginevra il 1° dicembre 2003, che ha avuto tra i suoi promotori importanti personalità del mondo politico e culturale sia palestinese che israeliano. Il 1° dicembre 2003 la delegazione israeliana, guidata dall’ex ministro per l’Informazione Yasser Abed Rabbo, e la delegazione palestinese guidata dall’ex ministro della Giustizia Yossi Beilin, hanno firmato l’accordo, dimostrando al mondo intero che un’intesa è possibile e tracciando una strada importante per coloro che hanno il potere di decidere e risolvere la questione israelopalestinese. I promotori dell’iniziativa hanno avuto il grande merito di proporre un metodo nuovo di mediazione che non parte dalle colpe reciproche, ma dal desiderio di costruire in concreto una Pace duratura. In occasione dell’assegnazione del premio, la Regione Campania ha realizzato un opuscolo dal titolo La Pace è possibile… che illustra i motivi del premio e la storia dei due popoli a partire dalla guerra di indipendenza del 1948 fino agli Accordi di Ginevra del 2003. Nella prima pagina del libretto si legge: “Il Premio si colloca nell’insieme di atti di solidarietà che abbiamo attivato in questi anni a favore del popolo palestinese e delle iniziative di Pace di entrambi i popoli. Il premio rappresenta certo un riconoscimento del valore in sé della proposta di Pace e anche un contributo alla campagna di sensibilizzazione e mobilitazione: fare informazione e diffondere conoscenze per favorire e sostenere percorsi di Pace.”

~ Premio anno 2002

Comunità dei frati e delle suore dell’Ordine francescano della Basilica della Natività di Betlemme come esempio di difesa popolare nonviolenta che di fatto, ai duecento palestinesi rifugiatisi nella Basilica, ha permesso di uscire dall’assedio offrendo altresì agli assedianti israeliani una onorevole e pacifica via di uscita.

~ Premio anno 2001

Emergency – sede nazionale di Milano – per la pratica di Pace che si evidenzia oggi in modo particolare, per la sua valenza come rifiuto assoluto della guerra. Emergency, dal 1994, presta soccorso alle vittime civili di guerra. I medici, gli infermieri, i chirurghi che lavorano in prima linea, toccano con mano ogni giorno gli effetti devastanti che i conflitti producono. Secondo lo statuto della associazione, chi ne fa parte è impegnato a diffondere una cultura di Pace e di solidarietà. Tra gli obiettivi specifici dell’associazione: portare assistenza medico-chirurgica alle vittime dei conflitti armati, dare attuazione ai Diritti Umani per chi soffre le conseguenze 24 sociali di guerre, fame, povertà e emarginazione, promuovere una cultura di Pace e solidarietà.


~ Premio anno 2000

Nelson Mandela, simbolo del Sud Africa e della lotta contro l’apartheid. Nasce a Mvezo il 18 luglio 1918. Nel 1944 diventa membro dell’ANC, African National Congress, guidando per anni campagne pacifiche contro l’apartheid. Nel 1960, in seguito al “massacro di Shapeville” dà vita ad una frangia militarista, decisa a rovesciare il regime con le armi. Arrestato nel 1963, dopo un procedimento durato nove mesi è condannato all’ergastolo. Solo nel 1990, su pressioni internazionali, Mandela viene liberato. Nel 1991 è eletto presidente dell’ANC e nel 1993 è insignito del premio Nobel per la Pace. Nel 1994, alle prime elezioni a cui partecipano anche i neri viene eletto Presidente della Repubblica del Sud Africa e Capo del Governo. Mons. Raffaele Nogaro Nato a Gradisca di Sedegliano, arcidiocesi di Udine, il 31 dicembre 1933 è ordinato presbitero il 29 giugno 1958. E’ eletto alla sede di Sessa Aurunca il 25 ottobre 1982 e ordinato Vescovo il 9 gennaio 1983. Dal 1990 è Vescovo di Caserta e membro della Commissione Ecclesiale per le Migrazioni.

Mons. Nogaro, noto per la sua attenzione ai più deboli e ai diseredati, per il suo particolare impegno con gli immigrati e per aver rilanciato una forte cultura della Pace in Campania e nel Mezzogiorno. Non è un caso che proprio a Caserta, si svolge da diversi anni un’importante marcia della Pace.

Daisaku Ikeda, leader di una delle più grandi associazioni buddiste del mondo, la Soka Gakkai. Filosofo, poeta ed educatore, Ikeda ritiene che il dialogo possa creare la fiducia necessaria per una Pace duratura nel nostro pianeta. Nel 1960 Ikeda diviene il terzo presidente della Soka Gakkai e dal 1968 è impegnato nel processo di pacificazione del continente asiatico. Nel 1975 fonda e assume la presidenza della Soka Gakkai International che ha tra i suoi scopi lo sviluppo della Pace, della cultura e dell’educazione. Nel 1983 ha ricevuto il Premio delle Nazioni Unite per la Pace.